Strategia di decisione.
E' necessario studiare e riposizionare i 3 fattori principali in 3 periodi successivi:
. prima della gita (preparazione)
. durante la gita (analisi del dominio visibile della progressione)
. su ogni zona «critica», considerata delicata secondo la preparazione e l'osservazione.
Le decisioni da prendere (impegnarsi, proseguire, evitare, cambiare itinerario, rinunciare, ...) provengono dalla precedura seguente:
. individuare il pericolo (osservazioni e conoscenze)
. analizzare il pericolo, cosa che equivale a decidere: sì o no
. se sì: mantenere il dubbio in permanenza e cercare di ridurre il rischio.
Le dieci regole d'oro che consentono di ridurre il rischio.
. Intervalli o distanze fra ogni partecipante del gruppo
. Scelta del percorso
. Velocità e modalità di progressione (condizioni della neve e del meteo e livello tecnico del gruppo)
. Contatto visivo e audio
. Zone consigliate di raggruppamento, a intervalli frequenti
. Evitare le zone critiche
. Non pecorrere mai pendenzesuperiori senza aver osservato e analizzato la zona a valle
. Non sciare mai a monte o a valle di un altro sciatore
. Rispettare il tracciato unico quando viene imposto (scarsa visibilità, ostacoli, rischi di valanghe ...)
. Possedere le attrezzature adeguate
. Umiltà rispetto all'ambiente naturale
. Modestia rispetto agli altri e a se stessi
. Curiosità, cercando di conoscere sempre meglio la neve
. Prudenza: riflettere, osservare, non avere mai certezze, mantenere il dubbio in permanenza.